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Gestione delle scorte: come gestire le scorte di magazzino in modo efficace

L'interno di un magazzino visto dall'altro

Le scorte di magazzino sono le merci presenti in magazzino in un determinato momento e disponibili per essere fruite, vendute o distribuite ai consumatori.

Per le aziende che gestiscono flussi frequenti, gestire le scorte di magazzino in modo efficace è fondamentale per assicurare una consegna rapida e puntuale degli ordini, evitando interruzioni logistiche e situazioni di “out of stock” o tutto esaurito.

In questo articolo, scopriremo come funziona la gestione delle scorte, analizzando i principali metodi per gestire le scorte e le migliori strategie per prevenire l’esaurimento delle merci.

  1. Come funzionano le scorte?
  2. Quali sono i tipi di scorte?
  3. Quali sono i principali metodi di gestione delle scorte?
  4. Cosa succede in caso di esaurimento scorte?
  5. Come evitare l’esaurimento scorte con Hive

1. Come funzionano le scorte?

Gestire le scorte è uno degli aspetti più complessi e articolati di una corretta organizzazione dello stock di magazzino. Prima di capire come funzionano le scorte, cerchiamo di comprendere cosa sono e a cosa servono.

Le scorte sono tutte le materie prime, i semilavorati, i componenti, i prodotti in lavorazione o i prodotti finiti in attesa di essere lavorati, assemblati, utilizzati o distribuiti dalla tua attività commerciale.

Gestire le scorte ha molti vantaggi, tra cui:

  • Pianificare i processi produttivi o distributivi in modo ottimale;
  • Proteggere l’azienda da interruzioni della produzione imputabili a fattori esterni (tra cui il mancato approvvigionamento delle materie prime);
  • Fronteggiare i cambiamenti della domanda di prodotto;
  • Programmare lo stock di magazzino in base alla domanda prevista o alla stagionalità (per esempio durante i picchi di vendite a Natale);
  • Analizzare le abitudini comportamentali e di acquisto dei clienti;
  • Determinare il livello minimo e massimo delle scorte per garantire l’operatività aziendale;
  • Abbattere i costi, ridurre gli sprechi ed eliminare le merci invendute.

2. Quali sono i tipi di scorte?

Le scorte di magazzino si dividono in base alla loro funzione, al ciclo di vita, al livello quantitativo e alla localizzazione fisica. Vediamo le principali tipologie di scorte.

Tipi di scorte in base alla funzione

Le scorte funzionali garantiscono la funzionalità del processo produttivo o distributivo senza interruzioni e permettono di evitare ritardi nelle consegne. Per questo motivo, il livello delle scorte funzionali deve essere sempre superiore alla soglia minima. Le scorte funzionali, a loro volta, si dividono in alcune sotto-categorie:

  • Scorte di sicurezza: le scorte di sicurezza (od operative) sono necessarie per fronteggiare possibili variazioni impreviste della domanda o ritardi nelle consegne dei fornitori. Devono essere sempre presenti in magazzino per prevenire la rottura di stock;
  • Scorte di allerta: le scorte di allerta rappresentano la quantità minima di scorte in magazzino prima di procedere al rifornimento, e vengono utilizzate per stabilire il punto di riordino;
  • Scorte stagionali: la scorte stagionali vengono accumulate nei periodi di scarsa domanda per fronteggiare un aumento futuro (es. prodotti natalizi da accumulare durante l’estate per essere venduti a fine anno);
  • Scorte inattive: la scorte inattive sono merci che non possono essere più vendute, e dovrebbero essere smaltite per liberare spazio in magazzino; 
  • Scorte in transito: le scorte in transito sono le scorte di approvvigionamento in arrivo presso il magazzino; 
  • Scorte speculative: le scorte speculative vengono accumulate in previsione di una possibile oscillazione del prezzo di uno specifico prodotto o materia prima; 
  • Scorte di ciclo: sono le scorte che l’azienda accumula oltre le proprie necessità per godere di uno specifico vantaggio (es. sconti sulla quantità).

Tipi di scorte in base al ciclo di vita

Le scorte in base al ciclo di vita dipendono dalla durata della fruibilità di un prodotto, e si dividono in:

  • Scorte deperibili: tutte quelle scorte che hanno un ciclo di vita limitato (es. prodotti alimentari);
  • Scorte non deperibili: le scorte che possono essere stoccate a lungo senza compromettere la qualità del prodotto;
  • Scorte con scadenza: tutte le scorte che, pur non essendo deperibili, non possono essere più utilizzate oltre una specifica data di scadenza (es. farmaci).

Tipi di scorte in base al livello quantitativo

Le scorte possono essere categorizzate anche in base alla quantità: in questa tipologia di scorte, troviamo livello ottimale (ovvero il punto di incontro tra minimi costi e massima redditività dello stock), scorte totali, scorte nette, scorte disponibili, scorte minime e scorte massime.

Tipi di scorte in base al livello quantitativo

Infine, è possibile distinguere le scorte tra scorte in transito (in attesa di essere consegnate) e scorte nei depositi (fisicamente presenti in magazzino).

3. Quali sono i principali metodi di gestione delle scorte?

Per gestire le scorte in modo efficace, esistono metodi di gestione delle scorte che permettono di ridurre i costi operativi, eliminare il rischio di out of stock e massimizzare la redditività delle scorte in magazzino. Ecco i principali metodi per gestire le scorte.

Metodo FIFO (First In, First Out)

Il metodo FIFO (First In, First Out) è una tecnica di gestione delle scorte che prevede l’uscita delle merci in base all’ordine cronologico di entrata in magazzino. In altre parole, le merci entrate per prime in magazzino dovrebbero essere le prime a uscire.

Questo metodo di gestione delle scorte permette di ottimizzare i flussi in entrata e uscita dello stock, oltre a prevenire l'obsolescenza delle merci in magazzino: è la tecnica di gestione scorte consigliata per le aziende che trattano merci deperibili o con una scadenza specifica.

Metodo LIFO (Last In, First Out)

Il metodo LIFO (Last In, First Out) funziona al contrario: questo metodo di gestione delle scorte prevede che le merci entrate per ultime in magazzino siano le prime a uscire.

È una tecnica ottimale per l’accumulo delle merci sul lungo periodo (soprattutto in contesti di scarsità di materiali o materie prime), ma non adatta alle aziende che vendono prodotti deperibili o hanno flussi molto rapidi.

Modello di Wilson o del lotto economico (EOQ)

Il metodo del modello di Wilson, o del "lotto economico" o EOQ (Economic Order Quantity), è una tecnica di gestione delle scorte di facile implementazione, consigliata per le PMI che gestiscono volumi in entrata e uscita costanti e regolari.

Grazie a questo metodo, è possibile calcolare con quale frequenza e in che quantità effettuare un ordine di rifornimento per mantenere un livello di stock ottimale, abbassare i costi e incrementare la redditività delle merci.

Nella determinazione del punto di riordino, il modello di Wilson o del lotto economico consente di creare delle scorte di ciclo da smaltire entro l'ordine successivo con cui ridurre al minimo le merci inattive. Per applicare il lotto economico in modo efficace, è necessario che la quantità di merci acquisite e l’intervallo tra gli ordini siano regolari.

Just in Time (JIT)

Nato in Giappone, il metodo Just In Time (JIT) per la gestione delle scorte prevede il rifornimento dello stock in magazzino solo in base all'effettiva necessità.

È una tecnica “pull”, ovvero basata sulla reale domanda di prodotto, e consente di ridurre notevolmente i costi di magazzino. Tuttavia, richiede un’attenta analisi dei flussi in entrata e uscita e un monitoraggio costante delle merci in magazzino per prevenire rotture di stock.

Analisi ABC

Il metodo (o analisi) ABC prevede una gestione delle scorte basata sulla redditività delle merci in magazzino. Questa tecnica distingue le merci in tre categorie:

  • Categoria A: una data % di stock che genera l’80% del fatturato e deve essere sempre presente in magazzino;
  • Categoria B: una data % di stock che genera il 15% del fatturato e la cui quantità può essere ridotta;
  • Categoria C: una data % di stock che genera il 5% del fatturato e che può essere eliminata dal magazzino o rifornita solo in base all’effettiva domanda.

4. Cosa succede in caso di esaurimento scorte?

I metodi per gestire le scorte analizzati in questo articolo dovrebbero permetterti di ottimizzare la quantità di stock presente in magazzino e prevenire l’esaurimento delle scorte, una situazione critica in cui avviene la rottura di stock e le merci non sono più disponibili in magazzino.

L’esaurimento delle scorte può avere un impatto più o meno rilevante sulla catena produttiva o distributiva della tua attività commerciale: nella maggior parte dei casi si tratta di una semplice situazione temporanea di “out of stock” o prodotto esaurito, ma negli scenari peggiori può anche provocare un’interruzione dell’operatività aziendale con notevoli ripercussioni sul fatturato.

In queste situazioni, vale più che mai il detto “prevenire è meglio che curare”.

Ecco perché hai bisogno di una soluzione per ottimizzare la gestione delle scorte di magazzino e scalare il tuo business senza interruzioni.

5. Come evitare l’esaurimento scorte con Hive

Gestire le scorte è un processo che può rivelarsi complesso, specie per e-commerce di piccole o medie dimensioni.

Hive è la soluzione giusta per te e la tua attività: grazie alla nostra piattaforma, puoi esternalizzare la logistica e-commerce e noi ci occuperemo di tutte le operazioni di ritiro, spedizione, consegna e tracking dei prodotti, così tu puoi iniziare a gestire le scorte di magazzino in modo efficace e tenere sotto controllo lo stock per evitare l’esaurimento dello scorte.

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